Giunti di dilatazione: cosa sono? A cosa servono?

Probabilmente il giunto di dilatazione è una delle questioni meno conosciute dai Clienti ma più importanti per i bravi posatori, perché la loro presenza o assenza, ed il loro posizionamento, fanno la differenza tra un parquet ben posato ed un parquet che potrebbe alzarsi dal sottofondo.

Ci sono regole precise per definire dove sarebbe utile e dove è assolutamente necessario eseguire un giunto di dilatazione, ed il buon senso aiuta anche i  meno esperti del settore a capire che queste “interruzioni” del parquet non sono dei semplici “capricci da palchettista” bensì delle interruzioni necessarie. Aiutiamoci con un esempio che non riguarda prettamente il settore delle pavimentazioni.

Non so se ci avete mai fatto caso ma i binari della ferrovia di tanto in tanto sono interrotti per permettere la dilatazione termica del metallo.

Se queste interruzioni non ci fossero, nelle stagioni calde ciascun tratto di binario, dilatandosi per il calore, andrebbe a “spingere” contro il tratto di binario che gli sta accanto, e non avendo lo spazio necessario per la sua espansione, i due finirebbero per deformarsi con conseguenze drammatiche.

Nei pavimenti accade esattamente la stessa cosa, ma accade in tutti i pavimenti, anche in quelli ceramici: le fughe che vengono stuccate tra una piastrella e l’altra non sono altro che dei giunti di dilatazione; altrimenti perché non incollare le piastrelle tutte unite tra di loro?

Un parquet funziona all’incirca allo stesso modo: una volta che gli incastri tra le varie plance vengono fissati con la colla è come se io avessi realizzato una enorme “piastrella”(grande magari quanto un’intera stanza), che non dovrà essere posata troppo vicino alla “piastrella” che le sta accanto (ovvero al parquet della stanza limitrofa): tra le due dovrà esserci un po’ di spazio che permetta ad entrambe di dilatarsi senza andare a “spingere” l’una contro l’altra.

Lo spazio vuoto che funge da giunto di dilatazione viene poi nascosto con appositi profili chiamati “profili di congiunzione”, fino a diventare quasi invisibile (come nella foto qui accanto).

Ma dove bisogna realizzare i giunti di dilatazione?

Ogni materiale ha caratteristiche proprie, e quindi anche la sua dilatazione causata dalle variazioni di temperatura varia a seconda di quale parquet abbiamo deciso di posare. Un paio di regole generali che possono aiutare chi volesse cimentarsi nella posa “fai da te” sono queste:

  1. Non posare mai il parquet direttamente contro i muri: lascia almeno un centimetro di spazio lungo tutto il perimetro del parquet; il battiscopa ha anche la funzione di coprire questa zona di dilatazione laterale
  2. Interrompi la posa delle plance ogni 30 metri quadrati, ovvero non posare senza creare i giunti delle superfici superiori a questa dimensione (a meno che il materiale che stai posando non abbia specifiche espressamente definite dal costruttore che ti permettono di superare questo limite)
  3. quando stai posando un corridoio, magari lungo e stretto, non superare i 15 metri lineari consecutivi di plance senza creare una interruzione. Anche se la metratura complessiva non ha ancora raggiunto i 30 mq di cui parlavo al punto 1, fai come fanno i ferrovieri con i binari: interrompili ogni 15 metri !
  4. quando serve interrompi le plance in corrispondenza delle porte interne che dividono i vari ambienti: in questo modo anche il profilo di congiunzione “cadrà” proprio al di sotto delle porte e rimarcherà lo stacco tra una stanza e l’altra della tua casa, senza creare effetti estetici indesiderati

E per chi invece proprio non ama vedere i giunti di dilatazione nel pavimento, sappiate che ci sono delle categorie di plance dove si può arrivare a ricoprire superfici sino a 225 metri quadrati in un unico ambiente senza mai creare interruzioni !

Buon lavoro

 

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