Conducibilità termica applicata all’edilizia (prima parte)

La tabella qui di seguito ci da un’idea di quali sono i materiali performanti dal punto di vista termico, quali lo sono meno, e quali bisognerebbe cercare di limitare/evitare nelle costruzioni odierne.

Materiale conducibilità              λ= Kcal/mq*K Materiale conducibilità              λ= Kcal/mq*K
Acciaio al 5% Ni 25 Intonaco in calce 0,7
Acciaio al 30% Ni 9 Lana 0,041
Alluminio 178 Lana minerale 0,03
Argilla secca 0,8 Legno di abete e pino 0,11-0,14
Asfalto 0,55 Legno di quercia 0,18
Calcestruzzo secco 0,7 Linoleum 0,16
Calcestruzzo umido 1,2 Mattoni pieni asciutti 0,4-0,6
Cartone 0,12-0,25 Mattoni forati asciutti 0,3-0,7
Caucciù 0,1-0,2 Muratura in pietra 1,2-2,5
Cemento in pasta 0,8 Pietra calcarea compatta 0,6
Cellulosa compressa 0,21 Polistirolo escpanso 0,026-0,028
Ferro 70 Porcellana 0,7-0,9
Fibradi vetro 0,028 Sabbia asciutta 0,28
Gesso 0,34 Sabbia umida 1-1,5
Marmo 20 Sughero espanso 0,035
Vetro comune 0,4-0,8

Molti sanno che il polistirolo e la lana minerale (o lana di roccia) possono essere utilizzati come isolanti per le pareti o per il tetto della casa, proprio perché hanno una conducibilità termica molto bassa. Di contro nessuno farebbe mai un cappotto termico per la propria abitazione in metallo perché sono ottimi conduttori di calore, e quindi di energia. Dal punto di vista della conducibuilità termica un materiale è tanto migliore quanto più il suo valore λ è basso.

Cosa comporta l’utilizzo di un materiale piuttosto che un altro dal punto di vista termico? Per dirla in parole povere una casa costruita con materiali aventi valori di trasmittanza alti avrà un elevato grado di dispersione di energia sotto forma di calore, e questo comporterà una spesa elevata sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Una casa costruita con i materiali sbagliati equivale ad avere un enorme buco nel portafogli, dal quale fuoriescono i propri soldi in continuazione.

Facciamo un esempio concreto: una parete in legno di conifera ha una conducibilità circa sette volte inferiore rispetto al valore del calcestruzzo secco, ed ecco spiegato per quale ragione solette, pilastri, aggetti e tutte le strutture in cemento armato sono dei “punti critici” in una casa dal punto di vista termico. Da qui il sempre crescente successo delle strutture in legno che stanno andando poco a poco a sostituire la oramai obsoleta tecnica di costruzione in calcestruzzo.

Se invece facciamo attenzione a quali materiali scegliamo quando ristrutturiamo o quando costruiamo una casa nuova, allora sapremo che con poca energia potremo mantenere l’abitazione calda in inverno e fresca in estate, ed il comfort abitativo sarà elevato con una spesa energetica minima.

Parlatene anche con il Vostro termotecnico di fiducia e fatevi consigliare da lui nella scelta della migliore soluzione per la Vostra casa.

Vi lascio meditare su quanto detto finora; nella seconda parte parleremo di vetri: vetri doppi, tripli, basso emissivi, etc e cercheremo di capire cosa comporta investire in un infisso di buon livello piuttosto che in un infisso mediocre o scarso.

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