Conducibilità termica applicata all’edilizia (seconda parte)

Stavamo parlando di quanto l’utilizzo dei materiali corretti possa fare la differenza nel mondo delle costruzioni: un materiale con conducibilità bassa ci permetterà di risparmiare molto denaro per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo della nostra abitazione.

Come anticipato nella prima parte dell’articolo oggi ci occuperemo nello specifico dei vetri (in edilizia definiti come “superfici trasparenti”), elemento importantissimo nelle abitazioni, ancor di più nell’ultimo decennio in cui la tendenza dettata dall’architettura moderna ci spinge sempre più verso l’introduzione di grandi vetrate, che siano fisse o apribili poco importa ai fini delle nostre prossime considerazioni.

I vetri dei serramenti devono garantire elevati standard qualitativi oggi, soprattutto in quanto a sicurezza; ma un serramento discretamente performante dal punto di vista termico oggi ha una trasmittanza che si aggira attorno ad 1,2-1,6 W/mq*K se gli viene installato un vetro doppio, mentre ci potremo attestare attorno ad un valore di 1,0 W/mq*K o anche qualche cosa meno nel caso si decida di installare un vetro triplo. Stiamo parlando di vetri cosiddetti “Basso Emissivi” nella cui camera vuota  (una o due che siano) è stato inserito un gas chiamato Argon che ne migliora i risultati rispetto alla semplice introduzione di aria.

Facciamo un paragone tra un muro cieco ed una zona dove sono presenti dei vetri: facendo la media tra la trasmittanza delle superfici opache e quelle trasparenti otterremo il valore medio dell’abitazione, ovvero il valore medio di quanti Watt di energia passano attraverso ogni metro quadrato di superficie della mia abitazione che si trova a diretto contatto con l’esterno.

Una parete ben isolata (ovvero una cosiddetta “superficie opaca”) ha una trasmittanza anche inferiore a 0,2 W/mq*K;

Ma se la mia parete ben isolata riporta un valore di 0,2 W/mq*K, mentre il mio serramento si trova attorno ad 1,0 W/mq*K, capiamo benissimo come questo divario sia oggi ancora importante, e come sia necessario utilizzare comunque dei serramenti con vetri molto performanti abbinati anche a pareti non eccezionalmente isolate.

Se decido di sostituire i miei serramenti vecchi con infissi di nuova generazione sono convinto che la scelta di un vetro triplo sia quasi obbligatoria, infatti la differenza di investimento tra doppio e triplo vetro in un serramento si attesta sull’ordine del 10%-15% in media, ma il beneficio che si ottiene da un triplo vetro è elevatissimo. L’unico caso in cui mi sentirei di suggerire ad un Cliente di scegliere ancora oggi di utilizzare i vetri doppi è nel caso in cui l’abitazione (muri e soffitti) non fosse per nulla isolata oppure nel caso in cui si stesse eseguendo la sostituzione su di una “seconda casa” nella quale risiede in maniera sporadica e per la quale vuole investire somme di denaro il più possibile contenute.

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