Profili PVC per serramenti

Si sa che i profili in PVC per serramenti non sono tutti uguali, ma come faccio a distinguerli?

“Si parla spesso di Classe A o B, di classe S o M; ma tutte quelle sigle cosa vogliono dire?”

Facciamo un po’ di chiarezza

Classe A o classe B?

La distinzione tra l’una e l’altra classe si fa in base allo spessore delle pareti che costituiscono le cosiddette “camere”, ovvero lo spessore delle pareti in materiale plastico che si vedono quando si guarda un serramento in sezione.
(La sezione del profilo non c’entra nulla con la Classe A o B. Non cadiamo nell’errore di pensare che se ci propongono un profilo da 90 mm si stia parlando obbligatoriamente di Classe A mentre se ci propongono un profilo da 70 mm ci stanno proponendo un Classe B!  Per un profilo da 90 mm esiste la Classe A ma anche la Classe B, così come esistono entrambe le classi anche per i profili da 70 mm)
Si parla di Classe A quando le parti a vista del profilo, se guardate in sezione, hanno uno spessore di 3 mm circa, contro la Classe B dove le parti a vista hanno uno spessore che si aggira intorno ai 2,7 mm.

“Ma cosa cambia? Da 3 mm a 2,7 stiamo parlando di una inezia !”
Mica tanto. Guardate un po’ cosa cambia quando un classico profilo in PVC viene sottoposto ad una compressione.

Profili PVC per serramenti

Nella fotografia qui sopra potete vedere il confronto tra Classe A (a sinistra) e Classe B (a destra), entrambe sottoposte in laboratorio alla stessa compressione, ovvero ad un carico di 140 kg.
Il profilo in Classe A presenta lamelle orizzontali e verticali dritte, nel senso che non risultano deformate sotto il peso della pressa, mentre il profilo in Classe B “soffre” parecchio la spinta, ed è visibilmente deformato in vari punti: molte lamelle, siano esse interne oppure esterne al profilo, si sono piegate.

Profili PVC per serramenti

Qui potete vedere cosa accade all’interno di un profilo in Classe A quando viene sottoposto, sempre in una simulazione, al peso di un vetro di 70 kg, ovvero al peso di un normale vetro utilizzato oggi in qualunque serramento.

Il profilo si deforma leggermente, ma la sua robusta struttura permette al serramento di “reggere” allo sforzo e tutto il serramento, guarnizioni comprese, continua a “lavorare” correttamente.

Profili PVC per serramenti

Diversa è la cosa se applichiamo lo stesso carico su di un profilo in Classe B.

Si vede senza bisogno di strumenti di misurazione o che vi indichi i risultati numerici dei test che un profilo che ha soltanto uno spessore leggermente inferiore rispetto ad un Classe A non riesce a supportare correttamente il normale peso di un vetro.
Qui le guarnizioni del serramento non possono più garantire alcun tipo di tenuta né all’aria né tantomeno all’acqua. Caldo, freddo e rumori passeranno attraverso i miei serramenti senza alcun problema, ed io avrò “buttato” via i miei soldi.

Ovviamente quando mi rivolgo ad un’azienda che propone dei serramenti in PVC con profili in Classe A posso pensare che siano “costosi” se paragonati ad altri, ma qui ho dato una prima motivazione al perché un tipo di serramento ha un valore superiore ad un altro.

 

Affrontiamo ora il secondo parametro: Classe S o Classe M ?

Il discorso è altrettanto semplice ma più difficilmente distinguibile “ad occhio”. Bisogna chiedere a chi ci sta proponendo il serramento che ci vengano fornite le certificazioni tecniche per poter capire se il profilo che sto valutando di acquistare è in classe S oppure M.

“Qual è il fattore discriminante?”

La quantità di additivi che proteggono il mio serramento dai raggi UV .

In centro e nord Europa la normativa comunitaria dice che, essendo questi Paesi meno esposti dell’Italia ad un forte irraggiamento solare nella stagione estiva, si possono utilizzare profili in Classe M (clima Moderato), mentre in ogni parte d’Italia è obbligatorio utilizzare solo ed esclusivamente profili in Classe S (clima Severo). L’utilizzo del profilo sbagliato in Italia compromette la durata del mio serramento nel tempo, in quanto il forte irraggiamento solare comporterebbe il rapido decadimento del materiale plastico; in pochi anni rischierei di vedere la superficie dei miei serramenti presentare delle crepe, e sarei costretto a sostituirli.

Da qui capiamo benissimo perché bisogna stare molto attenti quando ci vengono proposti serramenti dalla dubbia provenienza, privi delle dovute certificazioni e che costano molto meno di altri. Il prezzo sembra allettante, ma …
Se volete altre informazioni non esitate a contattatarmi

Massimo, titolare TOP WOOD

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